Buongiorno e buon Lunedì community! Rieccoci dopo un breve periodo di pausa. Le ultime settimane su Arena sono state piuttosto intense per quanto riguarda il formato Historic, grazie all’arrivo di JumpStart! e Amonkhet Remastered che, nell’arco di un mese, hanno portato una carrellata di carte interessanti. Talmente tante che, a volte, le WildCards per crearle non bastano. Ed è qui che andremo a posare la nostra attenzione oggi: quali sono le carte di Amonkhet su cui conviene “investire”? Quali invece sono dei fuochi di paglia? Andremo ad analizzare, colore per colore, quali carte stanno forgiando il rinnovato meta historic. Let’s go!

VERDE

Rhonas the Indomitable: ottimo drop a 3 per quanto riguarda mono green stompy e gruul midrange, sta già trovando spazio in diverse liste, vi consiglio di investire WildCards su di lui se siete giocatori di midrange, molto solido.

Collected Company: Dai midrange agli aggro, questa carta è già al centro di diversi archetipi. Il fatto che sia un istantaneo la rende molto versatile ed utile in ogni occasione, quindi considero anche questa una “safe to craft“.

Hour of Promise: Questa carta è controversa. Di per sé non sarebbe nulla di speciale, ma inserita nel contesto di un formato che vede Field of The Dead come protagonista, diventa una bomba ad orologeria. L’interazione di queste due carte è devastante, tanto che HoP sembra già essere una staple dei mazzi FotD usciti fino a questo momento, che si stanno candidando a tier 1 del formato. Il craft qui è consigliatissimo.

ROSSO

Soul-Scar mage: senza tergiversare troppo, il rosso probabilmente è uno dei colori con meno carte decisive in rapporto al formato, ma Soul-Scar Mage fa decisamente eccezione: è un’ottima carta da integrare in RDW e Burn, i due archetipi rossi che vedono più gioco nel meta, quindi si tratta di un craft sicuro se siete giocatori di monorosso.

Anger of the Gods: Una buona rimozione di massa in termini di qualità/prezzo, permette un board wipe al terzo turno, spesso decisivo contro i mazzi più aggressivi. La sua connotazione di removal ad area la rende adatta a mazzi midrange o control, mentre difficilmente ne vedremo qualche copia in mazzi aggro.

Hazoret the Fervent: questa la troveremo spesso e volentieri in mazzi aggro, la sua “limitazione” spesso ben si sposa con le dinamiche di RDW, probabilmente in 2, massimo 3 copie, ma lo considero un craft sicuro per chi gioca aggro a base rossa.

NERO

Thoughtseize: le prime 4 carte jolly che ho speso per questa espansione. Credo sia, in assoluto, un must have del set; ovunque giochiate nero, volete avere la possibilità al primo turno di poter manipolare la mano avversaria. Voto: 10/10 (e stavolta nemmeno Alessandro Borghese può ribaltare il risultato).

Demonic Pact: meno versatile di Thoughtseize, ma in un meta che vede diverse carte con blink effect e un crescente interesse verso i mazzi incentrati su Doom Foretold, diventa improvvisamente interessante. Non più di un paio di copie, ma vi consiglierei di averle in collezione.

Shadow of the Grave: Non esattamente un must have, ma vi consiglio di tenerla d’occhio; iniziano ad uscire liste combo interessanti, con protagoniste questa carta e New Perspectives (Nuove Prospettive).

BLU

Pact of Negation: non credo ci sia bisogno di spiegarvi i vantaggi del poter usare Counterspell a costo zero, sebbene con la stringente condizione di dover pagare 5 mana il turno successivo. Una carta che vedrà gioco in molte liste control a mio avviso, se vi piace giocare quel genere di mazzi, questo è un investimento sicuro.

New Perspectives: fa coppia con Shadow of the Grave, ancora non è una carta must have, ma tenete le antenne dritte perché potrebbe entrare nel meta a gamba tesa.

Commit: non una carta che mi fa impazzire, ma è anche vero che il blu non ha ricevuto in eredità granché da Amonkhet, quindi sarei propenso a consigliarvi questa utility, anche se vi direi di tenerla per ultima fra le carta “da craftare”.

BIANCO

Wrath of God: assolutamente un must have, il board wipe per eccellenza e migliore delle alternative attuali (Shatter the sky, Kaya’s Wrath, ecc). Davvero, non c’è molto da dire, se non che 3/4 WildCards qui sono ben investite.

Approach of the Second Sun: una carta che mi sta appassionando molto, vera e propria win condition per diverse liste Azorius, è possibile costruirci liste carine attorno.

Solemnity: qua ammetto di aver fatto inizialmente un errore di valutazione, sottostimandola, ma dopo aver visto le sinergie possibili con carte come Nine Lives e Luminous Broodmoth, mi sono dovuto ricredere. Ha davvero molti utilizzi, sia per poter costruire sinergie attorno alla carta, sia per neutralizzare letteralmente alcuni archetipi che sfruttano particolarmente i segnalini (Selesnya Counters ad esempio)

MULTICOLORE E ARTEFATTI

Sphinx’s Revelation: ottima utility da mazzo control per guadagnare punti vita e pescare carte. Probabilmente è più una carta da side piuttosto che da main, ma da tenere sicuramente in considerazione.

The Scarab God: altra carta importante per mazzi control, con un’abilità che può anche andare ad interagire con il cimitero avversario. Sapendo quanti mazzi ormai sfruttano il cimitero per le loro strategie di vittoria, stra-consigliata.

God-Pharoah’s Gift: ad essere onesto, probabilmente da sola non giustificherebbe l’investimento, ma avendo in Amonkhet Remastered un tutore per andarla a giocare dal mazzo come Gate to the Afterlife, possiamo pensare che vedrà gioco, anche se è ancora presto per dirlo con certezza.